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Auto a gas? Abbine cura prima dell’inverno

30.11.2018
winter stag lpg

L’auto a GPL richiede un’apposita preparazione per l’inverno, cioè richiede l’esecuzione di una revisione tecnica. Non conviene tuttavia rinviarla fino all’ultimo minuto poiché essa già da subito ridurrà i consumi di gas e il rischio di danneggiamento del motore in presenza di temperature inferiori allo zero. Ti suggeriamo a cosa dovresti prestare attenzione durante la revisione di una macchina provvista di impianto a gas.

La revisione dell’impianto GPL deve essere eseguita entro i termini raccomandati dal suo produttore. La prima visita in officina deve essere eseguita superati i 10 mila km. Tuttavia se il chilometraggio non è alto, occorre portare la macchina dal meccanico una volta l’anno – preferibilmente in autunno, prima che la temperatura esterna scenda sotto lo zero. Di cosa bisogna ricordarsi eseguendo la revisione invernale dell’impianto a gas?

Revisione dell’impianto GPL passo dopo passo

Una delle prime operazioni che bisogna eseguire durante la revisione invernale dell’impianto a gas è quella di controllare la tenuta dei collegamenti dei cavi.  Conviene rivolgersi ad un’officina specializzata, dove gli esperti useranno un dispositivo mobile – il cosiddetto rivelatore di gas. Questo strumento rivelerà e localizzerà tutte le fughe e di seguito segnalerà la loro presenza con un suono e spie lampeggianti.

Un’altra operazione molto importante durante la revisione invernale dell’impianto GPL è la sostituzione dei filtri. – I filtri proteggono il motore della macchina dalle impurità che penetrano nel serbatoio con il carburante durante il rifornimento. Occorre ricordarsi che le impurità oleose possono bloccare gli iniettori del gas, ostacolando allo stesso tempo il passaggio da benzina a gas. Quando la temperatura esterna scende sotto lo zero, le impurità agiscono come una colla e bloccano i pistoni degli iniettori causando lo spegnimento del motore durante il cambio del carburante. Sono convinto che nessun conducente vorrebbe rischiare di affrontare gli alti costi derivanti dalla trascuratezza e dalla mancata sostituzione dei componenti dell’impianto a gas entro i termini prestabiliti. Conviene prevenire – annuisce Marcin Dziewiątkowski, Esperto tecnico dell’azienda AC S.A, produttore dei sistemi GPL/CNG a marchio STAG.

Nonostante la sostituzione dei filtri sia un’operazione facile e ad un guidatore esperto non dovrebbe creare problemi, in questo caso è meglio fidarsi della conoscenza e dell’esperienza dei meccanici che faranno in modo che le impostazioni dell’impianto a gas durante la loro sostituzione non cambino. Occorre tener presente anche che la sottovalutazione della sostituzione dei filtri nel periodo opportuno, può comportare dei danni seri al conducente – ad esempio maggiore consumo di gas, riduzione di potenza durante l’accelerazione, funzionamento irregolare del motore o spegnimento del motore durante il funzionamento a gas. Sotto i cofani dei veicoli dotati di impianto a gas popolare, l’Euro 6, cioè con iniezione sequenziale, ci sono due tipi di filtri – della fase liquida e volatile che devono essere sostituiti ogni 10 mila km.

– Tra gli elementi dell’impianto a gas, di cui bisogna avere molta cura prima dell’inverno, ci sono le candele di accensione. Occorre ricordarsi che un motore alimentato a gas esercita in condizioni diverse rispetto ad un motore a benzina – soprattutto nelle condizioni che appesantiscono il sistema di accensione. Ciò a  lungo andare riduce il funzionamento delle candele di accensione e le candele malfunzionanti ostacolano l’accensione della macchina alle basse temperature – aggiunge Marcin Dziewiątkowski, Esperto tecnico dell’azienda AC S.A, produttore dei sistemi GPL/CNG a marchio STAG.

L’ultima operazione da fare durante la revisione invernale è la regolazione dell’impianto GPL. Tralasciando questa operazione, il veicolo consumerà più carburante del dovuto. La calibrazione eseguita in un’officina può prevenirlo, gli esperti la faranno con un computer collegato alla macchina. Inoltre, la calibrazione assicurerà una guida fluida e ridurrà il rischio di singhiozzi scomodi durante la guida, aumentando così la sicurezza e il comfort d’uso della macchina.

Le operazioni soprannominate sono sufficienti perché l’impianto a gas funzioni correttamente d’inverno. Per i successivi 10 mila km, il conducente potrà godersi una guida senza problemi e contare i soldi risparmiati derivanti dalla guida con una macchina alimentata con un carburante più economico e più ecologico rispetto alla benzina.

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